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Die Ausstellung «Ein Russ im Bergell»
Rydzewski, früher Fotograf des Bergell
Niemand hat im Bergell so früh und so systematisch fotografiert wie der russische Alpinist Anton von Rydzewski. Zwischen 1894 und 1910 entstanden 2000 Aufnahmen von Gipfeln und Gletschern, Hütten und Bergbächen, Hotelangestellten und Hirten, Bergeller Familien und Bergamasker Alpaufzügen, Schmugglern und Zöllnern, Bergführern und Trägern.
Nur ein gutes Dutzend seiner Fotografien ist je publiziert worden. Ein Grossteil ist heute verschollen, doch blieben 400 Sujets dank viel Glück erhalten: im Museum Alpin in Pontresina, im Museum für Kommunikation in Bern, bei indirekten Nachfahren in Berlin, beim SAC Bergell und bei Bergeller Familien.
Eine Auswahl dieser frühen Bergell-Fotografien ist nun erstmals öffentlich zu sehen: vom 2. Juli bis 17. September in Maloja und vom 1. bis 31. Oktober in Chiavenna.
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L’esposizione «Un russo in Bregaglia»
Rydzewski, uno dei primi fotografi della Bregaglia
Nessuno probabilmente ha fotografato così presto e così sistematicamente la Bregaglia come l'alpinista russo Anton von Rydzewski. Fra il 1894 e il 1910 egli scattò 2000 fotografie di cime e ghiacciai, di capanne e torrenti di montagna, d'impiegati d'albergo e di pastori, di famiglie bregagliotte, di contrabbandieri e di guardie di confine, di guide alpine e di portatori.
Solo una dozzina di queste fotografie sono state pubblicate. Anche se la gran parte oggi è introvabile, circa 400 soggetti sono stati rintracciati nel museo alpino di Pontresina, nel museo per le comunicazioni a Berna, da lontani parenti di Rydzewski, nell'archivio della Sezione Bregaglia del Club alpino Svizzero e presso alcune famiglie bregagliotte.
Una scelta di queste vecchie fotografie della Bregaglia sono esposte per la prima volta dal 2 luglio al 17 settembre a Maloja/Maloggia e dal 1. al 31 ottobre a Chiavenna.
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